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Le parole magiche “Le tue fortune e il DIALOGO INTERNO”


In questo articolo e podcast leggo un passaggio dal libro I segreti dell’Indipendenza Emotiva, è tratto dal capitolo “Quattro modi per trasformare il dialogo interno”. Ti parlo delle tue fortune, del fatto che spesso le diamo per scontate e questo permette al dialogo interno borbottone di prendere potere e farcele dimenticare!

Obiettivi personali con la PNL  - Indipendenza Emotiva

Ti parlo di Katia (che naturalmente non si chiama Katia) e del suo dialogo interno che le parlava male, le diceva che era brutta. Lei non poteva rispondere a tono al suo dialogo interno perché avrebbe finito per litigare e basta. Così decise di aprirsi al suo dialogo interno e a elencare le sue fortune di persona sana e di donna libera.

Katia voleva di più, perché l’insulto tornava sempre, perentorio. Allora ha provato a spostarsi a un livello diverso. Ha immaginato di essere più saggia, come un monaco, come un’eroina, come la «vera Sé», mi ha detto.

Quali sono le tue fortune?

Ottimo, l’idea mi piaceva. E da lì è nato un elenco infinito di tutto ciò che era la sua vera bellezza, la sua fortuna: «Sono una bella persona, aiuto gli amici e voglio bene ai miei cari. Sono sana, ho due gambe, due braccia, due mani, cuore, polmoni e stomaco che funzionano… Ho i capelli, i denti, vedo con i miei occhi. Ho una casa, un lavoro, vivo in pace… Ho una bella moto: è comoda, mi permette di andare in giro e prendere aria. Vivo in un bel posto, ho amici e parenti intorno a me…» E la lista è proseguita, tra grandi e piccole fortune.

Non è scontato avere le braccia o le gambe, e purtroppo oggi moltissimi di noi pensano che la salute sia dovuta. «Vabbè, finché c’è, non ci badi neanche», dicono, e poi hanno anche la sfacciataggine di non rispettare la loro fortuna.

Un giorno ero al bar con le mie figlie a prendere una spremuta e una ragazza che vedo ogni tanto nel mio quartiere si è seduta a un tavolo con un’amica. L’amica le teneva il bicchiere per farla bere dalla cannuccia. Le maniche della sua maglietta erano arricciate verso l’interno, perché non ha le mani. In una piscina vicino a dove vivo, ogni tanto c’è un tipo con dei pettorali da paura che nuota veloce. Bello, addominali e glutei scolpiti. Si fa radere i capelli a zero, così non ha bisogno di mettersi la cuffia: per lui è già un problema infilarsi gli occhialini con quello che gli resta degli avambracci. Due papà del mio quartiere hanno una protesi alla gamba per un incidente in moto. Uno dei due ce l’ha supertecnologica, come gli atleti delle Paralimpiadi. E non siamo mica in guerra, qui. Non sto nemmeno parlando di persone che vivono in realtà povere e tragiche… Sto parlando di gente che si vede tutti i giorni uscendo di casa.

Non sarà necessario convincere il proprio Dialogo Inter- no delle fortune che si hanno pensando a lontane guerre in Africa o alla miseria in certe aree dell’India. I veri problemi sono sotto i nostri occhi e nulla è mai scontato.

Katia lo sa. È una tipa profondamente attenta alle sue «fortune» ma non le aveva mai elencate al proprio dialogo interno per farselo alleato, per placare la sua ansia (del dialogo interno, intendo). Lo ha fatto ed è andata bene.

ASCOLTA QUI IL PODCAST


Prova anche tu, se dai per scontato certe volte un dialogo interno borbottone che si lamenta, parlaci insieme. Raccontagli le tue fortune. Quelle vere. Digli quanto sei fortunata e quanto sei fortunato e fagli un bell’elenco di tutte le tue fortune di oggi, di domani se lavori bene oggi con te stessa/o. Se lo merita!





Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “Le parole magiche “Le tue fortune e il DIALOGO INTERNO”” ti sia piacito. Sono autrice, formatrice e Trainer di PNL a livello internazionale. Ho scritto diversi libri di crescita personale tra cui vari best seller e pubblicato diverse formazioni. Ho ideato diversi metodi di auto-aiuto e amo divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trovo utile.




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